Yuzu senza semi
/ Yuzu Tada Nishiki / Mukaku Yuzu
(Citrus junos)
Lo Yuzu è un’antica varietà asiatica nata probabilmente da un incrocio spontaneo della varietà Ichang papeda (Citrus ichangensis) con una qualche forma di mandarino acido.
La coltivazione e propagazione da seme ha generato nel corso dei secoli varie cultivar di Yuzu, la Tadanishiki è una di queste.
Tutte le varietà di Yuzu hanno in comune di avere frutti con un alto contenuto di semi di grosse dimensioni, la Tadanishiki invece è l’unica ad essere completamente apirena in assenza di impollinazione incrociata.
Tale assenza di semi è dovuta a una mutazione che interferisce nello sviluppo del polline nella prima divisione meiotica. Il polline che ne scaturisce è pallido e totalmente sterile e non può fecondare gli ovuli per la formazione dei semi.
Gli ovuli del Tadanishiki sono perfettamente funzionanti e vitali e se vi è presenza di polline esterno la presenza di semi è variabile in base alla quantità e qualità del polline portato dagli insetti impollinatori.
Nella coltivazione il Tadanishiki può essere paragonato ai Clementini. Se coltivati in impianti univarietali o associati a varietà con polline sterile (arance Navel, Satsuma, ibridi triploidi) o con fioritura sfalsata (kumquat) i frutti sono apireni. Se consociati ad altre varietà vi saranno un certo numero di semi.
Altra caratteristica di pregio è la bassa spinescenza dei rami e sotto questo aspetto assomiglia molto allo Yuzu ‘Togenashi’.
Se nella varietà classica abbiamo spine lunghe sui 6cm su rami vigorosi e sui 3 cm su rami fruttiferi, in queste due varietà le spine sono sui 0-3 cm su rami vigorosi mentre scompaiono quasi totalmente sui rami a crescita normale e sui rami fruttiferi.
La resistenza al freddo è presumibilmente comparabile a quella della varietà classica (sui -12°C) come anche lo sviluppo e portamento delle piante.
La forma del frutto ricorda quella del mandarino e la buccia è di colore giallo chiaro a maturazione.
Il frutto del Tada nishiki è più piccolo dello Yuzu classico, con un diametro di ca. 6cm, un’altezza di 4,5cm e un peso sui 75g (rispetto ai 100-110g dello Yuzu classico).
I frutti maturano tra ottobre e novembre e si prestano bene come sostituto del limone o del lime.
La scorza che è molto aromatica si può utilizzare al posto della scorza di limone per la realizzazione del limoncello, per la canditura o come spezia in cucina.
Il succo è acido (4,5% di acido citrico) con una leggera nota amara, tipo di pompelmo, e ha un alto contenuto di vitamina C (fino a tre volte superiore a quello del limone).
La resa di succo a frutto è di circa 22g.
Il frutto raccolto ha una conservabilità bassa e va consumato rapidamente.
Lo Yuzu è largamente utilizzo in Asia in cucina, per la realizzazione di salse, marmellate, bevande, ecc.
Negli ultimi decenni anche in occidente si è acceso un certo interesse per questo frutto che viene ormai spesso utilizzato nei ristoranti di alta cucina.
In Giappone è usanza fare il bagno del solstizio invernale in vasche d’acqua calda sulla cui superficie galleggiano questi agrumi profumati.









